Hai un prodotto fantastico, un servizio innovativo che sei sicuro che sfonderà il mercato, ma ti manca una audience a cui comunicarlo. Comprare una lista di email a cui mandare le tue DEM ti sembra l’idea giusta per far arrivare rapidamente il tuo messaggio a quante più persone possibile? Ripensaci.
La pratica è purtroppo ancora diffusissima, ma comprare una lista di email non è mai una buona idea, per molteplici motivi. Vediamoli uno per uno.
1. Le liste di email sono illegali
Sono stato un po’ lapidario, ma soltanto perché è così nella maggior parte dei casi. Moltissimi stati hanno leggi che vietano la compravendita di liste di email. Nel nostro caso, se ci rivolgiamo solo a utenti europei, facciamo riferimento alla GDPR, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, che forse non vieta del tutto la compravendita di queste liste, ma ha stabilito delle regole molto stringenti per la pratica, regole che nella stragrande maggioranza dei casi non vengono rispettate. Molti siti vendono liste dichiarando che sono “consensate”, ma spesso il consenso è dato solo per essere contattati per finalità di marketing, in alcuni casi ad essere contattati da _società terze partner_. Quasi mai invece viene richiesto e concesso il consenso per la compravendita dei dati dell’utente. Non rispettare la legge non solo ci espone al rischio di sanzioni amministrative piuttosto salate ma, come abbiamo già visto in un altro contenuto, è anche un parametro tenuto in forte considerazione da spam-filter e blocklist. Approfondisci: Mail Deliverability: L’impatto della legge2. Non sai cosa aspettarti dalla lista di email che acquisti
Non è mai possibile sapere in anticipo la qualità della lista, e nella maggior parte dei casi ci troveremo una lista piena di:- contatti non funzionanti, perché riportati male, incompleti, oppure perché gli indirizzi email sono vecchi e non vengono più utilizzati o sono stati addirittura eliminati;
- contatti raccolti dal web, in maniera manuale o con uno scraper. Questi contatti non hanno scelto di stare in una lista, né autorizzato nessuno a vendere i loro dati. Ci tengo a ricordare che anche se un'email è raggiungibile pubblicamente perché presente su un sito, l’indirizzo email è un dato personale, ed è illegale usarlo per la compravendita così come inserirlo in campagne di marketing per cui non è stato attivamente prestato il consenso;
- spamtrap, che sono email usate da organizzazioni che si occupano di lotta allo spam e da altri enti, come Internet Service Provider ed Email Service Provider. Possono essere vecchie email abbandonate e trasformate in spamtrap, oppure delle email create appositamente. Se queste email, che non vengono iscritte a niente e quindi possono solo finire in liste composte raccogliendo indirizzi online, iniziano a ricevere email da te, verrai subito identificato come spammer.