Google ha annunciato che il prossimo aggiornamento di algoritmo sarà dedicato tutto alla User Experience dei siti indicizzati. Vediamo cosa sono i Core Web Vitals e come prepararci ai cambiamenti.
In ogni caso il mio consiglio per avere una migliore esperienza utente nelle vostre pagine, al di là delle metriche di Google, è quella di utilizzare uno strumento che offra i Video Replay delle sessioni utente, come Hotjar, CrazyEgg e Yandex.Metrica, per riuscire a capire se e dove gli utenti incappano in errori e attriti mentre utilizzano il vostro sito.
Approfondisci: User Testing: come funzionano i Test di Usabilità
Google e la User Experience
Non è certo una novità inaspettata: Google ormai da anni punta sempre di più sulla qualità dei contenuti e dell’esperienza degli utenti nell’uso dei siti web. Sono finiti i tempi del keyword stuffing, e oggi per fare SEO, bisogna lavorare mettendo l’utente al centro. Dopo aver inserito fra i “segnali” che stabiliscono la posizione in SERP delle pagine, la velocità delle pagine e la “mobile friendliness”, il motore di ricerca più popolare al mondo, ha deciso di inserire un nuovo set di metriche tra i segnali sulla user experience che vanno a stabilire il ranking dei siti web: i Core Web Vitals, completamente incentrati sull’usabilità dei siti e l’esperienza dell’utente nell’interazione con essi. Per spiegare le motivazioni che hanno spinto alla creazione dei Web Vitals, vi riporto le parole utilizzate nell’annuncio ufficiale delle nuove metriche: Il segnale sulla “page experience” misura aspetti sul come gli utenti percepiscono l'esperienza di interazione con una pagina web. L'ottimizzazione per questi fattori rende il Web più piacevole per gli utenti su tutti i browser Web e piattaforme, e aiuta i siti ad evolversi verso le aspettative degli utenti sui dispositivi mobili. Riteniamo che ciò contribuirà al successo aziendale sul Web man mano che gli utenti diventano più coinvolti e possono effettuare transazioni con meno attriti. Personalmente, non posso che esserne entusiasta. Approfondisci: Cos'è la User Experience? Ma non temete, stavolta c’è tempo per adeguarsi [se mi leggete nel 2020 😁] . L’azienda di Mountain View ha dichiarato che l’aggiornamento di algoritmo non sarà immediato, ma che avverrà nel 2021, e comunque la data ufficiale del rilascio sarà annunciata 6 mesi prima, per dare il tempo agli sviluppatori di adeguare i propri portali alle nuove esigenze. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:I Core Web Vitals
Per mettere insieme i Web Vitals è stato fatto un vasto sforzo di ricerca nei campi dell'Human-Computer Interaction e dell'User Experience. Il lavoro non è ancora definitivo, ma le metriche fino ad oggi definite sono già pubbliche, ed è già possibile andare ad analizzare le proprie pagine su web.dev, o più comodamente tramite i report di Lighthouse su Google Chrome. Ma vediamo insieme le metriche definite fino ad oggi.Largest Contentful Paint [LCP]
Il LCP misura le prestazioni complessive di un sito web percepite dall'utente, quindi il caricamento completo di interfaccia e contenuti, anche se c'è ancora caricamento in background di funzioni secondarie. Per offrire una buona esperienza utente, per Google un sito efficiente dovrebbe ottenere l'LCP entro i primi 2,5 secondi dall'inizio del caricamento della pagina.Perché è stata scelta questa metrica?
Quando parliamo di efficienza dei siti tendiamo a parlare direttamente di Bounce Rate, ma lo studio si è concentrato sull'esperienza utente in maniera qualitativa, e hanno evidenziato che i ritardi di caricamento diminuivano innanzitutto la soddisfazione dell'utente, e inficiavano inoltre la volontà di ritornare a visitare una pagina. Su siti non familiari, bastano 2 secondi di ritardo per causare la maggior parte degli abbandoni. Anche i siti familiari all'utente sono compromessi dai ritardi di caricamento, ma con una soglia di tolleranza più alta: la maggior parte degli abbandoni si è verificata sopra i 4 secondi. Uno studio ha scoperto che gli utenti del Web mobile non mantenevano la loro attenzione sullo schermo per più di 4-8 secondi alla volta. Quindi se distolgono l'attenzione prima che la pagina venga caricata, accumuleranno un ritardo percepito maggiore a quello reale quando finalmente porteranno l'attenzione sul display e troveranno la pagina caricata. È stato suggerito che la velocità della risposta di un sistema dovrebbe essere paragonabile ai ritardi che gli umani sperimentano quando interagiscono tra loro. Secondo questo presupposto le risposte di un sistema dovrebbero durare al massimo da 1 a 4 secondi!First Interaction Delay [FID]
Misura il momento in cui il sito permette per la prima volta l'interazione dell'utente. Per offrire una buona esperienza utente, i siti dovrebbero raggiungere il FID entro 100 millisecondi.Perché è stata scelta questa metrica?
- Gli studi hanno evidenziato che un ritardo nel feedback visivo dei pulsanti in un dispositivo touchscreen diventa percepibile quando raggiunge i 100 millisecondi. Aumentando il ritardo di feedback da 100ms a 150ms, gli utenti valutano la qualità dei pulsanti come significativamente inferiore.
- Mostrando in un'animazione l'illusione che un evento abbia causato un altro ha iniziato a rompersi quando si è verificato un ritardo di circa 100 ms. Questo suggerisce che allo stesso modo, l'illusione della manipolazione diretta nelle interfacce utente si interromperà con ritardi superiori.