Ottimizzare gli elementi on-page di un sito web è senza dubbio un’ottima base di partenza quando segui una strategia di Search Engine Optimization. Utilizzare meta tag SEO-oriented, definire la struttura di una pagina in modo da rendere il sito perfettamente navigabile, creare contenuti con le giuste parole chiave sono solo alcune delle best practice di cui non puoi fare a meno. Tuttavia mi dispiace dirti che queste pratiche non sempre bastano (quasi mai a dire il vero).
Quando ti ho parlato di Cos'è la Search Engine Optimization e perché ne hai bisogno, ti ho fatto notare che una buona strategia SEO, per essere definita tale, necessita di tutta una serie di attività che riguardano gli elementi esterni alla pagina (SEO off-page). Tra queste attività ho deciso di condividere l’analisi di quella che molto probabilmente è la più importante o senz’altro quella con l’impatto maggiore ai fini del posizionamento: mi riferisco ovviamente alla Link Building.
Cosa si intende per link building
Partiamo come sempre dalla definizione. Si definisce “link building” (letteralmente “costruzione dei link”) quella particolare strategia, detta anche link building strategy, facente parte delle pratiche di SEO off-page e finalizzata all’ottenimento di link in ingresso al sito, i cosiddetti backlink, e questo con l’evidente obiettivo di accrescerne la popolarità, ossia la link popularity. Ma perché i motori di ricerca, Google in testa, danno così tanto peso a questo fattore di posizionamento? Beh il motivo è piuttosto semplice: se una risorsa (nel nostro caso una pagina web) è linkata da moltre altre pagine è perché al suo contenuto viene riconosciuto un valore in termini di autorevolezza, utilità e originalità. Questo valore non verrà certamente ignorato dal motore di ricerca che, al contrario, premierà la pagina con un miglior posizionamento nella SERP. E tutto ciò perché da sempre il miglior risultato per l’utente lo è anche per il motore di ricerca.Ma i link non sono tutti uguali
Come detto, la link building è una strategia finalizzata all’accrescimento della link popularity. Attraverso l’aumento dei backlink puoi costruire una buona reputazione agli occhi dei web crawlers. Vorrei ora farti notare una cosa. Nell’attività di link building è importante sì la quantità ma soprattutto la qualità dei link che il tuo sito riceve. Esistono infatti link buoni e link “cattivi”, persino dannosi oserei dire. Per questo dico che i link non sono tutti uguali. Ecco allora i principali fattori che possono influenzare la qualità di un link e che ti consiglio di monitorare:- Autorevolezza e reputazione del sito di provenienza. Affinché i link in ingresso abbiano la qualità desiderata dal motore di ricerca, è necessario che provengano da un sito con una buona autorità di dominio e di pagina. Questo perché il punteggio di autorevolezza si trasmetterà alle pagine linkate;
- Pertinenza dei contenuti. È altrettanto importante che il sito da cui ricevi un collegamento sia affine al tuo per tematica. In altri termini, è necessario che ci sia coerenza degli argomenti trattati da entrambi i siti. Questo perché i motori di ricerca come Google hanno da tempo iniziato a penalizzare link “artificiali”;
- Posizione e anchor text del link. Infine, non meno importante è la posizione della pagina dove è collocato il collegamento ipertestuale. È importante che il link sia posizionato nella parte superiore della pagina, ossia quella più visibile per gli utenti e per i motori di ricerca. Non trascurare nemmeno il testo di ancoraggio, ossia la parte cliccabile del link. L’anchor text deve essere quanto più possibile naturale nel contesto in cui si colloca.