Chi ha a che fare con la creazione di prodotti, che si tratti di digitale o di prodotti materiali, deve necessariamente scontrarsi con l'usabilità degli stessi, e non sempre tutti ne sono consapevoli. Ma di cosa si tratta?
Negli anni sono state date diverse definizioni al concetto di Usabilità. La definizione riportata dallo standard ISO 9241 Ergonomics of human-system interaction è:
> _il grado con cui un prodotto può essere usato da specifici utenti per eseguire specifici compiti con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso_
Non stiamo quindi parlando di caratteristiche intrinseche di un prodotto, ma della qualità dell'interazione fra prodotto e persone reali.
Osserva i tuoi utenti, loro non sono come te.
È facile capire che non ci stiamo limitando a parlare di user-friendly, ma ad un concetto che comprende casistiche molto più ampie: ho parlato non a caso di persone reali. Molto spesso chi progetta un prodotto lo fa tenendo se stesso come punto di riferimento, e se per chi fa Marketing è molto chiaro che le [Buyer Personas](https://blankgrowth.agency/blog/mindset/cosa-c-entrano-le-tribu-con-il-marketing-l-approccio-human-to-human) devono riflettere caratteristiche specifiche di utenti diversi da chi le sta ideando [il compratore difficilmente avrà le stesse caratteristiche del venditore], nell'ambito della progettazione questo concetto invece fa molta più difficoltà a passare. > Osserva i tuoi utenti, loro non sono come te. Questa è una delle prime frasi che ho sentito dire all'Università, ed è rimasta impressa nel mio cervello come un mantra. Ed è il mantra che secondo me dovrebbe tenere a mente chiunque progetta prodotti e servizi. Il mondo è tanto vario quanto le persone che andranno ad utilizzare il nostro prodotto, e allora dobbiamo conoscere il più possibile le fasce di popolazione a cui ci rivolgiamo, e progettare esperienze d'uso che li includano. Un esempio stupido? È inutile mettere lo scivolo per disabili all'ingresso, se poi i tasti dell'ascensore sono troppo in alto per chi è in carrozzina.Quando tener conto dell'usabilità
Secondo lo standard l'Usabilità riguarda:- i casi d'uso costante e continuo, per consentire agli utenti di raggiungere i propri obiettivi in modo efficace, efficiente e con soddisfazione;
- l'apprendimento, per consentire ai nuovi utenti di diventare efficaci, efficienti e soddisfatti fin da quando iniziano a utilizzare un sistema, un prodotto o un servizio;
- i casi d'uso poco frequente, per consentire agli utenti di essere efficaci, efficienti e soddisfatti con il sistema ad ogni riutilizzo;
- l'utilizzo da parte di persone con la più ampia gamma di capacità;
- minimizzare il rischio e le conseguenze indesiderabili degli errori d'uso [[ricordi l'esempio dell'ATM?](https://blankgrowth.agency/blog/digital-marketing/cos-e-la-user-experience)];
- la manutenzione, bisogna poter completare le attività di manutenzione in modo efficace, efficiente e con soddisfazione.